sabato 30 luglio 2011

Rieccomi qua



Lo so che sono stata un po' assente, ma come ho scritto qualche post fa, non ho molto tempo. Non ce lo avevo prima perché mi sono dedicata ai preparativi per la partenza e non ce l'ho ora perché sono down under, nella terra dei canguri.
Nel mentre mi sono anche laureata. Cioè lo ero anche prima, solo che agli inglesi piace fare le cose con cura, così la cerimonia si fa un anno dopo. Mi ricorderò questo momento per sempre, perché è stato emozionante, ma soprattutto perché i miei erano lì. E anche perché hanno preso l'aereo per poter venire a vedermi (con annesse maledizioni di mia mamma che ha paura di volare). Mi ricorderò sempre tutti i sacrifici che ho fatto per questo risultato, ma soprattutto tralascerò i pianti, i malumori e la paura di non farcela. Non lo dico spesso, ma sono fiera di me.

Capitolo Australia. Per ora ho poche cose da dire perchè sono qua solo da due giorni, però non mi sembra per niente male. Lasciamo stare il fatto che durante il viaggio ho costantemente avuto paura di morire: saranno state le 5 ore di turbolenza sull'oceano indiano? sarà stato il fatto che su 14 ore e spiccioli di volo 9 ore le si passa sull'oceano senza punti di atterraggio in caso di emergenza? o sarà perchè durante le 5 ore di volo che ci vogliono per passare da una parte all'altra dell'Australia c'è ancora turbolenza perché si passa sul deserto? per farla breve, non ho chiuso occhio pensando che fosse arrivata la mia ora, o alla meglio di finire come un personaggio di lost.

mah...

to be continued

sabato 9 luglio 2011

Red velvet cupcakes e preparativi




Non sono sparita in Brasile per cambiare sesso (...o era il Marocco?), sono solo molto impegnata con i vari preparativi per Londra e per l'Australia. In più, G. mi ha arruolata per ri-imbiancare la soffitta della nonna, quindi si può dire che non ho nemmeno il tempo di dormire. Se ci aggiungiamo la stanchezza fisica delle varie personcine gentili che mi dicono quanto sia fuori di testa ad andare 6 mesi in Australia, abbiamo fatto tombola. Sì, perché mentre sono in giro per comprare qualcosa da mettere in valigia o per cercare il sacco di rasante adatto alle pareti, trovo in giro i vari amici e parenti che mi fanno tutti le stesse domande, sempre nello stesso ordine:

  • ma sei matta? ma ti manca qualche rotella? Sì, sicuramente.
  • hai paura ad andare da sola vero? come fai se non conosci nessuno? andrò a piangere sotto ad un ponte aspettando di essere mangiata viva da koala e canguri.
  • e come fai senza vedere G. per tutto questo tempo? risposta vera: "Mi trovo un surfista palestrato e abbronzato!" con G. accanto che si fa una risatina forzata, non per la mia risposta ma per la domanda, sempre la solita. Alla mia risposta, i più spiritosi mi hanno presa in giro, gli altri mi avranno presa per una poco di buono. Vabbé succede, però la prossima volta che mi fanno questa domanda (prevedo nelle prossime 12 ore) mi faccio scappare qualcosa di cattivo.
Nel frattempo si avvicina la partenza per Londra e dopo 4 giorni dal ritorno, per Brisbane. Mi mancano un paio di cose, tipo cambiare un po' di soldi, visto che la banca ha fatto dei casini e poi mi manca l'adattatore che spero di trovare in un formato umano e non quelli grossi che hanno tutte le prese di questo mondo. Comunque domani vado a farmi un giro a Roma e dò un'occhiata. Per inciso, che sfiga, domani a Roma ci sanno 40° ma arriva un amico di G. dalla California e che facciamo, lo lasciamo lì? io avevo proposto di spiegargli come prendere il treno per arrivare da noi, in modo da andare tutti al mare. Però, effettivamente le ferrovie molisane non sono molto affidabili e rischierebbe di trovarsi da solo in mezzo alla campagna.
Comunque tra qualche giorno sarò a Londra con la mia famiglia e finalmente potrò rilassarmi e mangiare un po' di schifezze, come le mie amate cupcakes. Fortuna vuole che abbia trovato la ricetta delle red velvet, che prepara anche la Hummingbird bakery di cui ho parlato nello scorso post. Ho provato a farle e sono venute molto, molto buone, quasi come le originali. Una cosa, però, mi ha stupita in positivo. Quando le mangiavo, trovandole molto morbide, mi sentivo in colpa pensando ai chili di burro utilizzati nella ricetta proprio allo scopo di ammorbidire il dolce. Invece il segreto è un altro: il latticello. Non l'avevo mai usato prima, anche perché è introvabile. Ecco perché l'ho ottenuto aggiungendo un cucchiaio di succo di limone alla quantità di latte richiesta dalla ricetta e poi ho aspettato 15 minuti affinché inacidisse.
Le red velvet cupcakes, prendono il nome dal loro colore rosso che veniva fuori dalla reazione chimica tra un particolare tipo di cacao e il bicarbonato. Ora, pare che sia di prassi aggiungere del colorante.

Se mai voleste provare, vi lascio la ricetta.

Ingredienti per 12 cupcakes:

  • 60 gr. di burro
  • 150 gr. di zucchero semolato
  • 150 gr. di farina
  • 1 uovo
  • 10 gr. di cacao amaro
  • 20 ml di colorante rosso (può essere sostituito con il succo di rape rosse)
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 120 ml di latticello
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato (io ne ho messo un po' di più)
  • 1 cucchiaino e 1/2 di aceto di vino bianco (è, vero, lo giuro!)
Per il frosting:
  • 300 gr. di zucchero a velo setacciato
  • 125 gr. di Philadelphia (meglio quello light, così conteniamo i danni)
  • 50 gr. di burro
Preparazione:

Si parte con la classica base dei dolci americani che è burro e zucchero, perciò si prende lo zucchero e lo si unisce al burro con lo sbattitore elettrico fino a far diventare il composto morbido come una crema e poi si aggiunge l'uovo continuando a girare. In un'altra ciotola si mischia cacao, vaniglia e colorante fino ad ottenere un composto denso e scuro che poi dovrà essere aggiunto all'impasto di burro, uova e zucchero. A questo punto, con sbattitore a bassa velocità, si aggiunge metà latticello e si lascia amalgamare, poi si aggiunge metà farina, di nuovo latticello e di nuovo farina. Durante questo processo, il composto potrebbe apparire a pois, quello è l'effetto del latticello. Comunque tutto andrà a posto nel corso dello step successivo, in cui andranno aggiunti sale, bicarbonato e aceto continuando a mescolare ad alta velocità. A questo punto bisogna riempire 12 pirottini di carta per muffin per 2/3. Non pensate di essere stati tirchi, perché le cupcakes cresceranno molto. I pirottini si trasferiscono in una teglia da muffin e si fanno cuocere in forno a 170° per 20-25 minuti.
Nel mentre si può procedere con il frosting: di nuovo base cremosa di burro e zucchero a cui si aggiunge il formaggio.
Quando le cupcake si sono raffreddate, è possibile decorarle con il frosting e conservarle in frigo.

Consiglio di mangiarle il giorno stesso o, al limite, il giorno seguente, però dopo il frosting si indurisce perciò non sono buonissime.

Detto questo, torno ai miei preparativi :-)